conti offshore significato

I conti offshore sono conti correnti con un regime fiscale molto conveniente per chi vi deposita denaro. In genere sono offerti da piccoli stati insulari o da alcuni territori considerati dei paradisi fiscali, come Principato di Monaco, Liechtenstein e Panama.

C’è ancora l’idea che un conto corrente offshore sia connesso ad attività illegali, ma non è così. Non c’è divieto di aprire un conto corrente estero, purché si rispettino la legge e le normative previste dal Paese. Vediamo di approfondire.

Conto offshore: che cos’è?

Un conto corrente offshore è quel tipo di conto:

  • Aperto in una banca con sede fisica e legale in particolari territori considerati paradisi fiscali;
  • Con un regime fiscale conveniente, che prevede tasse molto basse o addirittura nulle. Sia per le imprese che per le persone fisiche.

Le caratteristiche principali di un conto corrente offshore sono:

  • Rispetto del vincolo di segretezza bancario;
  • Tasse basse o addirittura nulle
  • Libertà di movimento dei propri capitali;
  • Regolamentazione flessibile;
  • Funzionamento costante 7 giorni su 7.

Il conto corrente offshore è spesso il preferito di chi ha grosse somme di denaro da proteggere, ma viene sempre più scelto anche da chi ha imprese di piccole o medie dimensioni. In poche parole, un conto corrente offshore consente di proteggere il proprio denaro con tassi di interesse vantaggiosi o azzerati e di ottenere il massimo della riservatezza.

Banche offshore: cosa sono

Le banche offshore, ovvero fuori dalle acque territoriali, hanno la propria sede legale in Paesi considerati paradisi fiscali. Hanno legislazioni convenienti in campo fiscale e sono più rispettose del segreto bancario. Questo le rende la scelta principale per una grossa fetta di clienti, che vogliono custodire il proprio denaro senza subire eccessivamente la pressione fiscale.

Conto offshore: i vantaggi

I vantaggi del conto corrente offshore sono moltissimi, ma non necessariamente hanno a che fare con l’evadere le tasse. Spesso, nell’immaginario comune, si accostano conti simili soltanto a guadagni illeciti, al mondo dell’illegalità e dell’evasione, ma non è così.

Come anticipato anche piccoli e medi imprenditori, con guadagni assolutamente leciti, si servono di conti del genere, senza infrangere la legge in alcun modo. La possibilità di ridurre il carico fiscale sul proprio denaro è legale e non per forza bisogna accostare i conti offshore all’evasione e alla malavita. I vantaggi di aprire un conto corrente offshore sono:

  • Pressione fiscale ridotta;
  • Tasse basse o nulle;
  • Protezione dei propri capitali da azioni legali, come ad esempio il divorzio;
  • Tutela contro una eventuale instabilità del proprio Paese;
  • Diversificazione dei propri investimenti.

Vediamo ora come fare per aprire un conto corrente offshore.

Come aprire un conto offshore

Aprire un conto corrente offshore non è più complicato come un tempo. Prima ci si doveva recare personalmente nei Paesi che offrivano la possibilità di aprire conti offshore. Oggi invece, si procede come per qualsiasi altro conto in banca.

Basta una comoda comunicazione tramite telefono o e-mail per iniziare a beneficiare dei servizi di un conto offshore. Ricordiamo però, che i requisiti per l’apertura sono diversi da Paese a Paese, quindi bisogna informarsi bene prima di procedere.

Il nostro consiglio è di affidarsi ad uno studio legale specializzato, così il procedimento sarà più rapido e si riusciranno a semplificare i diversi step burocratici.

I requisiti di base sono spesso simili a quelli per aprire un conto in Italia. Servono in genere:

  • Nome e cognome;
  • Data di nascita;
  • Cittadinanza;
  • Occupazione;
  • Indirizzo.

La banca vorrà anche verificare le informazioni fornite ed è possibile che richieda l’invio di una copia di un documento di identità, come il passaporto, la patente o la carta di identità. Le banche, anche se offshore, sono tenute a controllare la residenza del proprio cliente perché potrebbe avere un influsso sul regime fiscale al quale viene sottoposto.

Per dimostrare la propria residenza si può presentare l’ultima bolletta della luce o altro documento richiesto. Alcune banche, per assicurarsi dell’identità del cliente, chiedono anche una autenticazione di un notaio. Controlla sempre i requisiti richiesti dal Paese in cui vuoi aprire il conto e affidati ad uno studio legale specializzato.

Altri documenti necessari per aprire un conto offshore

Anche se si tratta di paradisi fiscali, questi sono sempre più tenuti a fermare le attività illegali e per questo possono richiedere anche una serie di altri documenti che testimonino l’origine dei guadagni.

  • In caso di redditi da salario basta la busta paga dal datore di lavoro per verificare il reddito;
  • In caso di redditi da investimenti la banca potrebbe chiedere delucidazioni sul tipo di investimenti;
  • Nell’eventualità di redditi da fondi assicurativi potrebbe servire la lettera della compagnia assicurativa;
  • Nel caso di redditi da transazioni di impresa o transazioni immobiliari potrebbero servire le copie dei contratti e della relativa documentazione;
  • Per un capitale da eredità potrebbe essere richiesto un documento dell’esecutore del testamento.

Conto offshore: è illegale?

Aprire un conto offshore è legale. Per restare nella legalità i soldi depositati devono assolutamente essere il frutto di una attività lecita. In più oggi, chi vuol aprire un conto in un paradiso fiscale, deve rispondere ad una serie di requisiti e presentare una lunga lista di documenti. Il tempo dei conti esteri di dubbia natura è ormai finito.

Attenzione ad aprire un conto offshore in un Paese segnalato nella blacklist, come ad esempio le Cayman. Questo potrebbe far scattare un controllo e insospettire le autorità. Se però si è in regola fiscalmente e con le proprie dichiarazioni dei redditi, non dovrebbero esserci ripercussioni di nessun genere.

Paesi dove è possibile aprire un conto offshore

Ecco un elenco di alcuni Paesi dove è possibile aprire un conto offshore. Ciascun Paese ha regole diverse e uno può offrire vantaggi maggiori rispetto ad un altro. Come sempre ricordiamo di informarsi su benefici e requisiti, e di scegliere in base alle proprie esigenze.

  • Belize;
  • Isola di Man;
  • Panama;
  • Dominica;
  • Jersey;
  • San Vicente;
  • Guernsey;
  • British Virgin Islands;
  • Svizzera;
  • Austria;
  • Lussemburgo;
  • Antigua;
  • Liberia;
  • Hong Kong;
  • Singapore;
  • Lussemburgo;
  • Isole del Canale;
  • Principato di Monaco;
  • Andorra;
  • Gibilterra;
  • Bermuda;
  • Bahamas;
  • Isole Cook;
  • Isole Cayman.

Come depositare su un conto corrente offshore

I conti delle banche offshore sono in genere collegati ai trasferimenti internazionali tramite un semplice bonifico. In pratica è la sola alterativa disponibile per depositare su un conto offshore. Bisogna calcolare che, per il bonifico, le banche richiedono il pagamento di una commissione, spesso salata. Il nostro consiglio è di cercare l’offerta migliore e di rivolgersi alla banca con i costi di trasferimento minori.

Come ritirare dal conto offshore

Per ritirare da un conto corrente offshore spesso si ha a disposizione una carta di debito o Bancomat. Le commissioni per il prelievo possono essere piuttosto alte. Per ridurre i costi cerca una banca con un’offerta conveniente o preleva più denaro possibile in una sola volta, così da non pagare ripetutamente le commissioni.