anomalia bancaria conto corrente

Molti considerano il proprio conto corrente bancario una “fortezza” per i propri risparmi, ma non tutti sono consapevoli che possono verificarsi anomalie bancarie sotto forma di commissioni illegittime o ingiuste o errori nei calcoli degli interessi.

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Anomalie bancarie e spese occulte. Ecco come individuarle

Le anomalie bancarie si riferiscono a una serie di pratiche irregolari o ingiuste che possono verificarsi nel contesto dei servizi finanziari offerti dalle banche. Queste includono una vasta gamma di attività che possono comprendere:

  • addebito di commissioni non autorizzate o superiori a quelle concordate;
  • errori nei calcoli degli interessi;
  • applicazione di piani di ammortamento poco chiari e non specificati come quello alla francese;
  • mancata comunicazione di variazioni dei termini di servizio che possono influenzare negativamente i conti dei correntisti.

Le anomalie possono derivare da errori involontari, mancanze di trasparenza o da pratiche deliberatamente ingannevoli.

Le spese occulte sono una forma specifica di anomalie bancarie e si riferiscono a costi aggiuntivi che non vengono chiaramente comunicati al cliente al momento della sottoscrizione di un servizio bancario. Queste spese possono essere nascoste nei dettagli del contratto, in piccola stampa, o possono emergere come costi imprevisti per servizi che il cliente presumeva fossero inclusi o gratuiti. Le spese occulte possono includere:

  • commissioni non specificate per la gestione del conto;
  • costi per operazioni specifiche come bonifici o prelievi oltre certi limiti;
  • tasse per i servizi relativi a carte di credito o debito.

Il problema principale delle spese occulte e delle altre anomalie bancarie risiede nella loro capacità di erodere il patrimonio dei correntisti, senza che questi ne siano pienamente consapevoli o abbiano la possibilità di contestarle efficacemente. Questo non solo pone questioni di equità e trasparenza ma solleva anche preoccupazioni legali e regolamentari, spingendo i consumatori e le autorità di vigilanza a richiedere maggiore chiarezza, trasparenza e onestà nelle pratiche bancarie.

Arbitrato bancario e meccanismi di risoluzione delle controversie

Il modo migliore per tutelarsi è di leggere e conservare tutta la documentazione bancaria. Tuttavia, se non sei in possesso della documentazione bancaria ricorda che è stato riconosciuto il diritto del correntista a richiedere copia della documentazione bancaria ultradecennale. Fermo restando che se sospetti la violazioni delle condizioni contrattuali da parte delle banche, prima di ogni cosa puoi ricorrere alla risoluzione amichevole dell’eventuale controversia attraverso il dialogo diretto, la negoziazione o la mediazione con l’assistenza di un consulente bancario. Inoltre, le banche sono dotate di organi e risorse per la gestione dei Reclami. La maggior parte delle banche dispone di un procedimento interno per la gestione dei reclami, che è il primo passo per la risoluzione di una disputa.

Qualora il reclamo interno non portasse a una soluzione, il cliente della banca può avvalersi di un ombudsman finanziario o di un ente specializzato nella risoluzione extragiudiziale delle controversie bancarie e finanziarie. L’ordinamento giuridico europeo predispone organi di vigilanza delle banche ma sono di tipo finanziario e agiscono in casi eclatanti di frode bancaria, come il caso della clausola floor sui mutui a tasso variabile. Per anomalie bancarie come errori nei calcoli degli interessi, sospette violazioni delle condizioni contrattuali, richiesta di rimborsi per spese bancarie illegittime, segnalazioni di frodi e abusi bancari è opportuno rivolgersi ad consulente bancario di fiducia.

Revisione periodica dell’estratto conto. Conti Correnti più vecchi rimborsi più alti

Una prospettiva che meriterebbe un’attenzione particolare riguarda i conti correnti aperti da numerosi anni, i quali possono nascondere opportunità inaspettate per i correntisti sotto forma di rimborsi più elevati. La ragione dietro a questo fenomeno è radicata nelle dinamiche della legislazione bancaria, la quale, evolvendo nel tempo, può trasformare ciò che prima era considerato una commissione legittima, in una pratica passibile di contestazione. È quel che è avvenuto con le clausole floor dei mutui a tasso variabile. Un escamotage di alcune grandi banche che tra il 2008 e il 2015, in epoca di bassi tassi di interesse, orchestrarono una clausola che fissava una soglia al ribasso oltre la quale il tasso del mutuo non poteva scendere. Di conseguenza, come in questo caso, centinaia di migliaia di utenti si sono ritrovati a pagare per anni interessi bancari non dovuti e imposti, che potrebbero ora essere soggetti a rimborso a seguito di cambiamenti normativi o di interpretazioni giuridiche più recenti. Ecco perché i titolari di conti correnti dovrebbero adottare l’abitudine di esaminare con regolarità i propri estratti conto, prestando particolare attenzione ad addebiti non autorizzati o a commissioni sospette o fuori luogo.