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Può capitare di trovarsi in un periodo difficile e non riuscire ad onorare dei pagamenti in tempo. Purtroppo, in caso di ritardi, si rischia di finire tra i cattivi pagatori e di essere segnalati al CRIF. Con una segnalazione diventa più difficile chiedere prestiti e spesso risulta impossibile servirsi dei canali più usati. Vediamo ora cosa significa ricevere una segnalazione al CRIF e cosa bisogna fare per ricevere denaro in prestito anche se si è cattivi pagatori.

Segnalazioni al CRIF: cosa sono

CRIF è l’acronimo di Centrale Rischi Finanziari. Si tratta di una società privata che si occupa di gestire un database chiamato EURISC. Sul sistema finiscono tutti i dati forniti dai diversi istituti di credito, dati che riguardano la storia creditizia dei loro clienti.

Il database raccoglie ogni informazione possibile, compreso se si pagano regolarmente le rate e se si è pagatori puntuali. Avere una buona reputazione sull’EURISC significa essere clienti affidabili, ma in caso di un mancato pagamento o di ritardi, si rischia una segnalazione al CRIF.

In questo caso diventa piuttosto difficile richiedere un ulteriore prestito. Una segnalazione al CRIF avviene se si ritarda un pagamento o se si saltano due rate consecutive. Se dovesse verificarsi un ritardo per la prima volta, la banca ricorderà l’incombenza al cliente con una comunicazione.

Per evitare la segnalazione basta pagare la rata entro 15 giorni dall’avviso. Ma nell’eventualità di un secondo ritardo, la banca manderà le informazioni sul cliente al CRIF, senza avvertimenti e senza inviare notifiche o avvisi di sollecito per il pagamento.

La banca deve tutelarsi dal pericolo di perdere il denaro ogni volta che effettua un prestito. È per questa ragione che è stato creato un sistema come l’EURISC, che consente di registrare le informazioni creditizie e segnalare chi non rispetta il pagamento delle rate.

I database del CRIF sono consultati dalle banche ogni volta che devono valutare una nuova richiesta di finanziamento. Ed è proprio così che viene bloccata la domanda di prestito di un cattivo pagatore. Ci sono però, alcune possibilità di ricevere denaro anche per chi è stato segnalato al CRIF.

Come avere un prestito in caso di segnalazione al CRIF

Per ottenere un prestito anche a seguito di una segnalazione al CRIF ci sono tre diverse possibilità:

  • Delega di pagamento. È un prestito che viene concesso a lavoratori dipendenti statali, pubblici o privati. Il pagamento in rate è estinguibile con delle trattenute sullo stipendio mensile. La somma da pagare mensilmente viene versata direttamente alla banca o all’istituto di credito tramite il datore di lavoro. Il datore di lavoro dispone di un mandato irrevocabile da parte del dipendente che ha richiesto il prestito;
  • Prestito cambializzato o prestito delega. Il prestito cambializzato o delega viene rimborsato tramite conto corrente in caso di dipendente pubblico o statale (è necessaria la firma di una cambiale come garanzia) o utilizzando la busta paga in caso di dipendenti di privati;
  • Cessione del quinto. Si tratta di un prestito personale offerto ai dipendenti a tempo indeterminato pubblici, statali e privati ed è disponibile anche per i pensionati. Si può estinguere con la cessione di quote direttamente dallo stipendio o dalla pensione. La somma arriva fino a un quinto del reddito mensile al netto di trattenute o della pensione.

La più utilizzata e sicura è proprio la cessione del quinto ed è quella che abbiamo deciso di approfondire. Vediamo ora come richiedere un prestito tramite cessione del quinto.

Prestito: disponibile con la cessione del quinto

La cessione del quinto è un prestito personale che consente di richiedere fino a 75.000 euro. Il prestito è a tasso fisso ed è disponibile anche per chi è stato segnalato come cattivo pagatore. La cessione del quinto è riservata ai lavoratori dipendenti pubblici, statali e privati assunti a tempo indeterminato e ai pensionati.

Anche i lavoratori con contratto a tempo determinato possono richiedere il prestito con cessione del quinto, ma solo se il debito viene estinto prima del termine di scadenza del contratto di lavoro. La richiesta di denaro con cessione del quinto è generalmente più semplice rispetto ad altri metodi, perché la somma da pagare per ogni rata viene trattenuta direttamente dallo stipendio o dalla pensione.

Con la cessione del quinto la rata sarà la stessa fino alla fine del finanziamento. Questa non può superare un quinto dello stipendio o della pensione e, di conseguenza, anche la somma presa in prestito sarà assolutamente proporzionale al reddito mensile del richiedente.

Il datore di lavoro non può decidere nulla sull’erogazione del prestito, ma sarà avvisato dalla banca o dall’istituto di credito per confermare il contratto di lavoro del richiedente.

Come richiedere il prestito con cessione del quinto

È possibile richiedere un prestito con cessione del quinto sia presso una banca che presso un istituto di credito, ma ci sono anche alcuni istituti o banche online che rendono disponibile il servizio.

Quando si richiede un prestito con cessione del quinto bisogna firmare una delega per permettere al datore di lavoro di decurtare la rata direttamente dallo stipendio. In questo modo la somma mensile sarà rimborsata sempre e puntualmente.

A garanzia della finanziaria c’è una polizza assicurativa obbligatoria, che protegge la banca in caso di perdita del lavoro del cliente e persino in caso di morte dello stesso. Altra garanzia per la banca è il TFR che il lavoratore ha accumulato nel corso degli anni. Più alto è il TFR maggiore sarà la protezione per la banca o istituto di credito.

Vantaggi e svantaggi della cessione del quinto

La cessione del quinto è una modalità di finanziamento molto comoda perché non c’è rischio di dimenticare o ritardare i pagamenti. In più il tasso è fisso per tutta la durata del prestito e la rata misurata in base allo stipendio del richiedente.

Con la cessione del quinto le banche hanno sicurezze maggiori e per questo sono anche più inclini a concederlo, persino ai cattivi pagatori segnalati al CRIF. Il datore di lavoro o l’ente pensionistico, sono i garanti del prestito e la rata viene decurtata direttamente dalla cifra mensile percepita.

Sottoscrivendo un’assicurazione obbligatoria la banca si tutela a 360 gradi e di conseguenza anche i tempi di erogazione del prestito sono più brevi. Il prestito con cessione del quinto è disponibile fino a 79 anni di età e c’è anche l’opzione di estinzione anticipata nel caso di possibilità economica maggiore.

Come anticipato la cessione del quinto è possibile anche per i cattivi pagatori segnalati al CRIF e in genere la procedura di richiesta è rapida e piuttosto semplice. Purtroppo però anche il prestito tramite cessione del quinto ha degli svantaggi perché non può essere richiesto da tutte le categorie.

Sono esclusi infatti:

  • I pensionati con pensione minima;
  • I pensionati che ricevono solo una pensione di invalidità o quella di inabilità;
  • I lavoratori di imprese molto piccole;
  • I liberi professionisti;
  • I lavoratori neoassunti.

Infine, in caso di richiesta prestito con cessione del quinto, non sarà possibile ricevere alcun anticipo sul TFR fino al termine dei pagamenti. La somma del TFR deve essere lasciata come garanzia per la banca o l’istituto di credito.